Ozonoterapia per Cellulite | Come agisce la Terapia?

 

Ozonoterapia per Cellulite: come funziona il trattamento e quali sono i suoi effetti

“Ozonoterapia per cellulite”: un argomento di grande interesse per tutte quelle persone di età più o meno giovane, che combattono contro i segni di questo disturbo antiestetico e molto fastidioso, ma soprattutto, talvolta, anche difficile da trattare ed eliminare.

Nel tempo ne sono comparse tante di soluzioni che promettono di curare la cellulite. E alcuni di questi metodi sono effettivamente molto validi, ma non solo. La loro particolarità sta nella sempre maggiore non invasività, che ha permesso di poter evitare interventi chirurgici più invasivi.

Per capire la genesi e l’ostinazione della cellulite, è utile conoscerne le caratteristiche (stadi, cause, ecc). Prima di tutto, però, vediamo come questo disturbo può essere trattato con l’Ossigeno-Ozono terapia, una delle applicazioni più richieste in ambito estetico.

Come agisce l’Ossigeno-Ozono terapia per curare la cellulite?

La circolazione sanguigna e il metabolismo dei grassi – cause primarie della formazione della cellulite – vengono prese di mira dall’Ossigeno-Ozono che agisce sui liquidi in eccesso nei tessuti.

L’Ozono dispone di un atomo di ossigeno pronto per legarsi ad altri elementi.

Nel caso dell’incontro con la cellulite, l’Ozono stimola il metabolismo delle cellule e la “microcircolazione”; scioglie i grassi presenti nelle cellule adipose, riducendole, e si lega ai globuli rossi rendendo più fluida la microcircolazione.

Il processo che avviene nella cura con Ozonoterapia per cellulite è basato su un meccanismo chimico e interno all’organismo. Questo è il vero plus e fulcro della terapia.

Quante sedute di Ossigeno-Ozono terapia sono necessarie?

Per ottenere risultati efficaci e visibili sono necessarie da 10 a 20 sedute di microiniezioni sottopelle con le quali introdurre l’Ozono in modo da farlo arrivare direttamente dove deve agire, diffondendosi omogeneamente nella zona da trattare.

Mi arrivano tante e-mail con domande su come funziona il trattamento e nello specifico se:

  • fa male
  • ci sono controindicazioni
  • è necessaria l’anestesia.

Voglio rispondere qui per chiarire questi dubbi.

  • 1. Le microiniezioni sottopelle sono eseguite con un aghetto di appena 4 millimetri che non può far male data la sua sottilissima struttura.
  • 2. Non ci sono controindicazioni né effetti collaterali (ma questo è un aspetto implicito alle caratteristiche dell’Ossigeno-Ozono terapia
  • 3. Non è assolutamente necessaria alcuna anestesia.

L’unica avvertenza che mi sento di raccomandare fortemente è quella di affidarsi a un medico specialista esperto in questa metodica. Capace, quindi, di dosare le giuste concentrazioni e di usare le tecniche appropriate a ogni problema. Perché ogni problema ha le sue caratteristiche.

Cellulite: un cruccio psicologico prima ancora che fisico

La cellulite è un vero e proprio disturbo fisico – odiato poi nelle sue più dirette manifestazioni estetiche – a livello della circolazione sanguigna periferica che può creare inestetismi più o meno gravi.

Questi inestetismi diventano oggetto di sofferenza, producendo nelle persone effetti psicologici anche più pesanti rispetto all’effettivo danno organico.

Ecco perché si consiglia sempre, oltre ai trattamenti, di seguire un piano alimentare e di stile di vita preciso e costante, che diventi un obiettivo da perseguire per la prevenzione di quei disturbi legati alla comparsa della cellulite.

La cellulite ha un andamento progressivo e peggiora con l’età, ma soprattutto con l’obesità, l’eccessivo regime alimentare e con la vita sedentaria. Pertanto è buona norma abbinare una vita sana e del movimento fisico calibrato con l’età e con le condizioni fisiche della persona.

L’opportunità di una dieta invece deve essere attentamente valutata con un dietologo/a o con un medico.

I 3 stadi della Cellulite

L’esperienza clinica ha mostrato che i diversi tipi di cellulite possono essere raggruppati in tre stadi di gravità.

La cellulite nello stadio iniziale: la “pelle a buccia d’arancia”

Osserva cosa accade pizzicando con indice e pollice un lembo di pelle della coscia o della zona interessata: se grumi e fossette, una volta lasciata la presa, impiegano solo qualche secondo a scomparire, allora la cellulite è al suo primo stadio (pelle a buccia d’arancia).

In questa fase, i vasi sanguigni iniziano a perdere la loro elasticità e impermeabilità, la parte liquida del sangue (il plasma) trasuda attraverso le pareti dei vasi e si posiziona e ristagna nel tessuto interstiziale, tra le cellule di grasso.

I sintomi più evidenti sono: gambe pesanti, gonfiori agli arti inferiori, formicolii. Lo specialista in questa fase parla di “edema”.

il Secondo Stadio: i cuscinetti di grasso

Se ripetendo la stessa operazione sopra descritta, la sensazione è più “corposa” e si avverte quasi del dolore, allora siamo in presenza di cellulite al secondo stadio.

In questa seconda fase si sono già formati i famosi cuscinetti di grasso.

Come si formano i cuscinetti?

Intorno alla cellula di grasso cominciano a moltiplicarsi – a causa della prolungata presenza dell’edema – le fibrille, i filamenti di collagene, che hanno il compito di legare tra loro gli adipociti.

In questa fase, gli adipociti tendono a distanziarsi l’uno dall’altro, tanto maggiore è l’edema tanto più gli adipociti si allontanano reciprocamente.

Questo distanziamento degli adipociti attiva un meccanismo di difesa che porta alla produzione di un numero di fibrille tanto maggiore, quanto più è grande il distanziamento. II risultato è sconfortante.

Le alterazioni dell’irrorazione sanguigna locale provocano crampi e formicolii sempre più frequenti e i tessuti diventano sempre meno elastici.

Il Terzo Stadio della Cellulite Fibroedomatosa

La cellulite del terzo e quarto stadio è molto più difficile da trattare e i risultati sono minori. Pertanto si consiglia di iniziare i trattamenti prima che la cellulite entri in questi stadi avanzati.

Si parla di terzo stadio, o cellulite fibroedematosa, quando la cellulite diventa dura e compatta ma soprattutto dolorosa.

Le fibrille di collagene formano veri e propri noduli consistenti, dolorosi aI tatto e sparsi su cosce, ginocchia, fianchi e, in alcuni casi, anche sull’addome.

I tessuti sono denutriti, a tratti la pelle è flaccida come segnale del ristagno dei liquidi, e a tratti molto compatta, come segnale della formazione dei noduli.

L’indagine termografica rivelerà che la zona è molto più fredda del normale e i capillari molto radi e danneggiati.

Quali sono le cause della cellulite?

La cellulite è strettamente legata agli estrogeni, gli ormoni femminili che favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo.

Interessa perlopiù cosce, glutei, ginocchia, caviglie e, più raramente, addome e arti superiori.

A volte può essere congenita, ereditaria, comparendo solitamente dopo la pubertà, con accentuazione durante la gravidanza e la menopausa.

Molto più spesso, invece, la causa dipende da uno stile di vita sbagliato che, però, fortunatamente si può correggere.

Se ne legge ovunque, e non è un mistero che questi fattori siano di per sé incentivatori della cellulite:

  • dieta scorretta (link a post su “cellulite e alimentazione”)
  • sedentarietà
  • stress
  • il tipo di abbigliamento che indossiamo (indumenti troppo stretti o tacchi troppo alti che bloccano la circolazione)
  • fattori di ereditarietà.

La Diagnosi Precoce

Più la diagnosi è precoce, più aumentano le possibilità di successo della Ozonoterapia per cellulite. Mi preme dire, tuttavia, che le alterazioni iniziali non sono visibili a occhio nudo.

Ecco perché occorrono strumenti specifici per distinguere, innanzitutto, tra le forme di adiposità localizzata (definite impropriamente cellulite) in cui le cellule adipose sono normali e non alterate, e cellulite vera e propria in cui avviene un processo patologico.

La cellulite non interessa solo le cellule adipose, ma anche il tessuto interstiziale (il tessuto tra cellula e cellula) e i vasi sanguigni più piccoli, venule e capillari sanguigni.

L’alterazione di questi vasi, con conseguente difetto di irrorazione dei tessuti circostanti, determina un raffreddamento delle zone interessate che può essere rilevato con particolari strumenti. Più la situazione degenera, più fredda sarà la cute a causa di una diminuita irrorazione sanguigna.

Per intervenire sul problema è bene rivolgersi a un medico che farà un’accurata anamnesi e prescriverà opportuni esami del sangue (glicemia, uricemia, colesterolemia...).

Questo servirà a individuare precisamente dove è avvenuta l’alterazione dell’equilibrio cellulare, e solo così il medico nutrizionista potrà consigliare un regime alimentare mirato.


 

Ozonoterapia per Cellulite
come funziona il trattamento e quali sono i suoi effetti
www.saintlouishospital.it

Ozonoterapia e Personaggi famosi

Anche le modelle utilizzano l'ossigeno ozono terapia per la cellulite (ma non eccediamo nelle diete)

 scarica il codice etico