Ozonoterapia per ernia del disco

 

Il Saint Louis Hospital è uno studio polispecialistico specializzato nei trattamenti di ossigeno-ozonoterapia, grazie all'esperienza pluriennale del Prof. Dott. Di Girolamo, responsabile della Societa' di Ossigeno-Ozonoterapia Italiana per la Regione Lazio.

 

Ozonoterapia per ernia del disco: come può aiutarti la terapia con ozono? 

L’Ozonoterapia per ernia del disco è una metodica terapeutica sempre più diffusa nel trattamento dei dolori cervicali, dorsali e lombari, causati da ernia e protrusioni discali.

L’effetto riscontrabile è quello del recupero in tempi rapidi della capacità di movimento, laddove sia stata compromessa dal dolore intenso.

 

 


Cos’è l’Ossigeno Ozonoterapia e a cosa serve?

Una piccola introduzione su cosa è l’Ossigeno Ozonoterapia, perché esiste un approfondimento sui suoi benefici ed effetti (link ad articolo su Ossigeno Ozonoterapia: la guida completa su benefici, effetti e cure) e su tutte le patologie trattabili.

L’Ossigeno Ozonoterapia è una tecnica terapeutica antica, riscoperta e accreditata dalla Comunità Scientifica per le sue evidenti proprietà curative date dall’associazione di ossigeno e ozono, un gas derivato dall’ossigeno che – iniettato per vie diverse – si usa per trattare dolori, infiammazioni e anche patologie legate a insufficienza venosa, arteriosa e al microcircolo (demenza senile precoce, cefalea maculopatia degenerativa.

In questo articolo ci concentriamo sulla Ozonoterapia per ernia del disco.


Ozonoterapia per la cura di protrusioni ed ernia discale

Cos’è l’ernia del disco?

L’ernia del disco è un problema molto diffuso che può verificarsi a qualsiasi età, ma che diventa più comune con l’invecchiamento, a causa della perdita di elasticità dei dischi intervertebrali e del deterioramento della colonna.

L’ernia del disco – che può interessare il tratto cervicale, dorsale o lombo-sacrale della colonna vertebrale – è il risultato della fuoriuscita, dalla sua sede naturale, del nucleo polposo contenuto all’interno del disco intervertebrale, che possiamo considerare come una sorta di ammortizzatore tra le vertebre.

Come vedremo a breve, sono diversi i gradi della fuoriuscita del disco dalla propria sede. Per questa ragione distinguiamo fra protrusioni ed ernie discali vere e proprie.

 

Perché e come avviene l’ernia del disco?

Quando per diverse cause, come per esempio un trauma sportivo o una postura scorretta e reiterata –  il disco intervertebrale si consuma, si altera fino a rompersi, può far protrudere il nucleo polposo verso l’esterno.

Favoriscono la comparsa dell’ernia discale anche l’indebolimento e l’assottigliamento dei muscoli della schiena e dei legamenti della colonna vertebrale, che non riescono a contenere il nucleo polposo nella sua sede naturale.

Esistono diversi gradi di fuoriuscita del disco dalla propria sede, gradi che distinguono le protrusioni dalle ernie.

Si parla di protrusione contenuta quando avviene una degenerazione iniziale del disco, mentre di ernia del disco vera e propria quando il disco intervertebrale è completamente fuori sede.

In questo caso, l’alterazione diventa definitiva e irreversibile con un danno anatomico dell’anulus fibroso che si rompe sotto la spinta del nucleo polposo fuoriuscito, e che comprime le strutture nervose.

L’ernia può essere contenuta, protrusa, espulsa o migrata.

Il dolore percepito nel caso dell’ernia espulsa è talmente intenso da non riuscire neanche a camminare, a piegarsi o a muovere il collo (se ernia cervicale).

 

I sintomi dell’ernia discale

Non sempre la sintomatologia è rapportata all’entità dell’ernia: esistono ernie enormi silenti e piccole protrusioni che, invece, provocano un dolore molto intenso.

I sintomi dell’ernia – infiammazione, dolore e intorpidimento – variano a seconda della sua localizzazione.

Ad esempio, in caso di ernia cervicale il sintomo manifesto potrebbe essere il dolore diffuso alla spalla e lungo il braccio.

Se l’ernia risiede nella parte inferiore della schiena potrebbe irritare il nervo sciatico provocando un dolore che interessa anche i glutei e la gamba.


Come curare l’ernia discale con l’Ossigeno Ozonoterapia

Oggi è possibile curare l’ernia del disco con la terapia ad ozono, senza ricorrere a tecniche invasive e all’intervento chirurgico.

Una metodica risolutiva anche nei casi di ernie già operate che registra una recidiva del 5% contro il 50% dell’intervento chirurgico.

La terapia interviene su tutta la colonna e si può effettuare in ambito ambulatoriale, secondo i protocolli dettati dalla Società Scientifica Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia.


Quante sedute di Ozonoterapia occorrono?

Solitamente, nei casi di ernia discale le infiltrazioni – iniezioni paravertebrali nei punti interessati – si effettuano 1 o 2 volte la settimana per un totale di 12-20 sedute in un arco di 2 o 3 mesi.


Quali risultati si ottengono con la terapia ad Ozono?

Un risultato favorevole del 95%: con un 70% di scomparsa di ernia e protrusioni, e con un 25% di riduzione tale da far scomparire del tutto il dolore.

L’Ozonoterapia svolge un’azione miorilassante e decontratturante muscolare e, a differenza delle altre terapie antalgiche, il cui obiettivo è eliminare il dolore, agisce direttamente sul disco protruso o erniato, riducendone il volume e quindi il rischio che venga danneggiata la fibra nervosa.

 

€ 50 a seduta 

 

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